| |
|
| |
 |
Giovedi 6 aprile 2006 22,15 |
| |
Antonio Marangolo sax baritono e soprano
Roberto Manuzzi sax contralto
Roberto Bartoli contrabbasso
Flavio Piscopo percussioni
|
 |
|
 |
|
La Sebastian Coleman Gallery suona fughe e contrappunti di probabile ma ignota provenienza
bachiana con la pronuncia moderna dei saxofoni da ballo e accompagnamento di ritmi latini.
Alla esposizione rigorosamente classica dei temi molto articolati si contrappongono le parti di
improvvisazione dove ritmo melodia e timbro, sono gli elementi che conducono a un lirismo tagliente
vicino a Ornette Coleman,alla tavolozza di colori dei Weather Report, al quartetto di Gerry Mulligan.
La diretta provenienza di questo progetto è legata alle bachiane brasileire di Villa Lobos ma la
scrittura delle composizioni, pur rifacendosi allo stile di Bach è caratterizzata dal sacro fuoco
dell'incertezza e della mai conclusione radicate nel concetto di ''melodia infinita'' wagneriana.
Ciò che lega in maniera nuova un fraseggio moderno e libero e una scrittura intellettuale e che
rende la Sebastian Coleman Gallery di facilissimo ascolto è la continua pulsazione ritmica di
origine africana.
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|